sabato 25 marzo 2017

Pallet pooling, cos’è e perchè fa risparmiare

La gestione dei pallet è uno dei nei dell’autotrasporto italiano, ecco una possibile soluzione.

Che fine fanno i bancali di legno una volta che la merce viene consegnata? La gestione dei pallet nella logistica è un problema attuale e, sembrerebbe, cronico del nostro paese. Ne ha parlato Antonio Malvestio, presidente del Freight Leaders Council, l’associazione che da 25 anni studia l’evoluzione della logistica e riunisce i maggiori operatori del settore, intervenuto durante il convegno sul tema organizzato a Bologna lo scorso gennaio dal Gruppo CDS in collaborazione con FIAP, Federazione Italiana Autotrasportatori Professionali.

Dal confronto con gli operatori è emerso che la situazione dei pallets in Italia non ha avuto evoluzioni positive negli ultimi anni e rimane uno dei tanti talloni d’Achille della movimentazione delle merci via strada.

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La possibile soluzione: il Pallet pooling.

Malvestio ha provato però a proporre delle soluzioni a questo problema che rappresenta un'eccezione negativa nel panorama europeo. Ne ha indicate sostanzialmente due:

  1. Pallet pooling: una pratica con molti benefici e perfetta compatibilità economica per grandi realtà, mentre risulta meno conveniente per la gestione di flussi minimi. In cosa consiste il Pallet pooling? Al posto dell’interscambio dei bancali (la pratica più usata attualmente: il trasportatore stesso chiede al destinatario di restituire un numero di pallet pari a quelli consegnati negli imballi della merce), il pallet pooling prevede che il recupero dei bancali venga fatto direttamente dalla società che mette a disposizione il servizio di pooling. L’operazione viene portata a termine una volta che i pallet vengono liberati presso il punto vendita finale, eliminando i costi di trasporto e garantendo il riutilizzo di bancali la cui qualità è garantita a monte dall’azienda specializzato.
  2. Professionisti dei bancali: il presidente del FLC ha anche lanciato l’idea di formare dei veri e propri professionisti dei pallets, con “stages per neolaureati che tanto faticano a trovare impieghi interessanti per completare gli studi”.

Interscambio di pallet, quanto mi costi!

Perchè l’interscambio di pallet è così costoso? In apparenza può sembrare il sistema migliore, quello in cui tutti gli attori della filiera, cioè produttori, operatori logistici, centri di distribuzione e punti di vendita finali si scambiano i pallet. A ogni bancale consegnato, pieno di merce, viene restituito un pallet vuoto, compatibile secondo lo standard Epal. Ma cosa succede se lo scambio non avviene alla consegna? Nel caso in cui i pallet siano consegnati in un secondo momento i costi ovviamente lievitano, si aggiungono infatti quelli del trasporto per andare a riprenderli.

Cosa succede poi se la qualità dei pallet restituiti è inferiore a quella dei bancali inviati? Spesso l’interscambio è affidato agli stessi trasportatori, che operano per aziende terze. Difficile pensare che si preoccupino più di tanto dello stato dei bancali resi dopo la consegna. Questo quindi è un altro costo, quello di un’eventuale sostituzione dei pallet danneggiati. La gestione dei pallet a rendere prevede quindi diverse problematiche da tenere in considerazione, difficilmente i costi possono essere tenuti sotto controllo.

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Conclusioni.

Malvestio ha invitato le aziende di trasporto, notoriamente l’anello debole del sistema dei trasporti merci Italiani, a fare una attenta e puntigliosa analisi dei costi relativi alla gestione dei pallets per poter documentare le spese effettivamente sostenute.

Una conoscenza approfondita dei propri costi per gestire i bancali – ha ribadito Malvestio – assieme ad una migliore conoscenza delle leggi esistenti faciliterebbe senz’altro la negoziazione e consentirebbe di classificare i committenti in base alla distanza dalle buone pratiche”.

Infine, il presidente del FLC ha indicato il pallet pooling come una pratica con molti benefici e perfetta compatibilità economica per grandi realtà, mentre risulta meno conveniente per la gestione di flussi minimi. Il risparmio del pooling, infatti, è assicurato solo per volumi che superano i 4.000 pallet l’anno.


Fonti:

sabato 11 marzo 2017

Pallet usati e riciclati: come riconoscere i principali difetti

Esistono imperfezioni dei bancali di legno che è bene conoscere per amministrare al meglio il proprio parco pallet.

Gestire una grossa quantità di pallet appena acquistati, usati, riciclati, ma anche nuovi, e scoprire che hanno quelli che sembrano difetti. Il legno risulta macchiato, vedi dei segni scuri che sembrano muffa e che ti fanno pensare prima di tutto che i pallet abbiamo un problema di deterioramento, poi che possano creare problemi alla salute di chi li maneggia. La prima cosa che ti verrebbe in mente è quella di chiamare il tuo fornitore e chiedere la sostituzione di tutto il lotto.

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La verità è però è che ci sono diversi tipi di funghi che crescono nel legno ma che non sono una minaccia per la salute. Inoltre, esistono difetti naturali che possono sembrare delle muffe ma in realtà non sono di origine biologica, non sono quindi causati da microrganismi come i tanto temuti batteri. Saper capire e distinguere questi difetti ti può permettere di risparmiare tempo, denaro e molte preoccupazioni.

Il report ‘Wood Discolourations & Their Preventions, with an Emphasis on Bluestain’, prodotto dall’ente non profit canadese FPInnovations, si occupa proprio di questi tipi di imperfezioni del legno e di come identificarle.

Macchia di ferro.

È la macchia scura più comune che si può notare sul legno, è causata da particelle di ferro che si depositano sul legname, per esempio durante il trasporto. È sufficiente che un filo d'acciaio, dei punti metallici, delle lame o dei chiodi entrino in contatto diretto con il legno e, una volta inumidito, potrebbe diventare scuro di questo tipo di macchia ferrosa.

Macchia marrone.

Un comune tipo di scolorimento capita quando il legno viene asciugato in un forno. In superficie questa anomalia si presenta con un colore marrone, mentre all’interno può essere anche più scura, cioè nera, per effetto del ferro o del manganese.

Esposizione al sole.

Se i tuoi pallet non sono conservati in posti coperti e sono esposti al sole, col tempo il legno si scurirà, come se si fosse abbronzato. Potrebbe così sembrare sporco o danneggiato. Questo succede perché l’esposizione al sole provoca una reazione chimica nei tannini del legno.

Scolorimenti enzimatici.

Querce, faggio, aceri e le altre specie di legno duro sono suscettibili allo scolorimento enzimatico. È dovuto alla reazione di enzimi o composti polifenolici nelle cellule viventi. Il risultato è una macchia di tono grigio o marrone.

Scolorimenti minerale.

Le tipiche manifestazioni di questa imperfezione sono le strisce sul legno di quercia, o le
macchie verdi o marroni sugli aceri, o zone che vanno dal viola al nero sui pioppi. Lo scolorimento minerale si può notare anche negli alberi che sorgono in terreni ricchi di minerali.

Conclusione.

Prevenire scolorimenti dovuti ai materiali ferrosi e agli agenti atmosferici è una cosa fattibile, abbastanza facile da gestire. Se abitualmente tieni i tuoi pallet di legno all’aperto, cerca di tenerli coperti e in un posto ventilato. Gli altri tipi di imperfezioni sono dovuti a cause naturali che sono difficili da tenere sotto controllo e da evitare.


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