giovedì 16 giugno 2016

Progetto scart: alla ricerca del bello tra i rifiuti


Che tutti i rifiuti abbiano diritto ad una seconda vita è ormai un concetto chiave della nostra società. ma se potessero diventare anche opere d’arte? ce lo insegna Waste Recycling.

La Waste Recycling è una delle più importanti e qualificate imprese nazionali che si occupano dello smaltimento dei rifiuti industriali e del trattamento degli scarti di lavorazione provenienti da numerosi cicli produttivi. Sono ormai 18 anni che l’azienda toscana investe costantemente nel Progetto “Scart” con l’obiettivo di realizzare opere, installazioni ed elementi di design partendo da scarti o pezzi fallati. “Scart”, che crede fortemente nel lato bello e utile del rifiuto, punta molto sulla sensibilizzazione della società al riciclo, giovando alle discariche in termini di spazio risparmiato ed al riutilizzo ed il riciclo con potenziale recupero creativo dei rifiuti.

Il progetto “Scart” di Waste Recycling è stato protagonista al Designers’ Open, la fiera del design di Lipsia (Germania). Il nuovo centro di cultura sperimentale di Lipsia (Kunst Kraft Werk) ha portato il tema dell’upcycling all’interno della manifestazione che co-partecipa al festival e di cui il progetto italiano è stato special guest.
Successivamente “Scart” è approdato nei padiglioni di Ecomondo, la fiera internazionale di materia ed energia e dello sviluppo sostenibile che si tiene ogni anno a Rimini Fiera. Qui “Scart” grazie alla collaborazione con l’Accademia di Belle Arti di Firenze ha esposto i ‘Laboratori di Arte a Impatto Zero’ in uno stand realizzato completamente di rifiuti di legno. Waste Recycling si occupa ogni giorno di selezionare e recuperare uno dei materiali da costruzione più antichi e nobili: il legno; Materiale di cui erano composti i protagonisti dell’esposizione, simbolo ed oggetto di una natura da conservare e tutelare. Tra le tante opere esposte c’erano animali selvatici e domestici, mammiferi, uccelli, pesci, rettili e insetti. 

Vittoria Lapolla, laureata alla Libera Accademia delle Belle Arti di Firenze, da sempre esprime la sua creatività utilizzando come materia prima solo materiale rigorosamente di scarto. In occasione di Ecomondo Vittoria ha realizzato un pavone in legno, dove ogni singola parte delle ali è stata ottenuta con scarti di pannello truciolare non trattato.

Fonte: Imballaggi & Riciclo
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