martedì 22 dicembre 2015

A milano, una torre di pallet ricorda l’industria pisana

Toscana pallet ha celebrato quasi mezzo secolo di storia insieme a piccole e grandi manifatture nel progetto la Valdera a expo 2015 

‘La Valdera a Expo 2015’ è stata una serie di iniziative che hanno voluto definire i vari aspetti del vivere, dalla mobilità alla cultura, dalle tradizioni enogastronomiche all’arte, fino alla ricca produzione industriale. 

Importante è stato il contributo da parte dell’azienda famigliare pisana Toscana Pallets, specializzata dal 1968 nella produzione di pallet standard e su misura, guidata da Franco Vierucci che sostiene eventi culturali e patrocina opere di recupero e valorizzazione del patrimonio artistico locale; Franco Vierucci  assieme alla famiglia ha di fatti contributo al progetto, organizzando eventi in un sito del centro storico di Milano tutto arredato in stile pallet

Simbiosi col Territorio  
I collaboratori di Franco Vierucci attraverso gli elementi del pallet hanno riprodotto simbolicamente la torre di Pisa, di quei pallet che nel tempo hanno fatto conoscere i prodotti della Valdera in giro per il mondo.  

“Dobbiamo allo spirito imprenditoriale di Franco ma anche e soprattutto al territorio e all’ingegno dei suoi abitanti ha sottolineato la famiglia Vierucci l’evoluzione e la vitalità di Toscana Pallets.”

L’azienda vanta un incremento medio annuo del 10%; nel 2014 ha realizzato un fatturato di circa 40 milioni, impiegando stabilmente oltre 100 addetti, ai quali si aggiungono altrettanti operatori dell’indotto, e sfruttando a pieno ritmo 7 linee automatiche in grado di produrre pallet per differenti pooling ed anche bancali su misura dei clienti con materie prime certi cate PEFC.


Fonte: Imballaggi & Riciclo
www.ribopallets.com

martedì 1 dicembre 2015

Strumento di sviluppo per economia e ambiente

Il commercio eco-sostenibile passa per EPAL: lo dimostrano i dati complessivi di produzione e riparazione degli ultimi tre anni nella nuova europa, che guarda sempre di più a est.

Negli ultimi tre anni l’andamento del sistema produzione e riparazione di pallet e box pallet EPAL a livello internazionale ha subito una leggera crescita. Buona parte degli stati dell’UE (ad eccezione ed esempio dei tre paesi della penisola scandinava) immettono sul mercato grossi quantitativi di EPAL e Box Pallet sia nuovi che riparati, creando un centro di produzione e commercio in espansione.

La ‘Locomotiva Tedesca’, così viene definita la produzione da parte dei due colossi dell’est: Germania e Polonia.

Dei 66 milioni di unità questi due paesi assieme producono quasi il 70% del nuovo prodotto in tutto il sistema, mentre diminuisce nella riparazione: 13 milioni di pallet riparati su 22,5 milioni totali, circa il 55%. Importante è il ruolo di Italia, Francia e Svizzera, che insieme riparano 7,4 milioni di pallet.


Risultati e Prospettive

Il sistema appare equilibrato nelle aree storiche europee, nelle quali la proporzione è di un pallet riparato ogni 3 immessi nuovi all’uso. L’equilibrio non si riflette nella crescita: la produzione nel 2014 è aumentata del quasi 3% rispetto al 2013, mentre la riparazione, sempre nel 2014, ha mostrato un incremento di appena dello 0,8%.

Importante il contributo europeo all’espansione del sistema da parte di: Ucraina, Serbia, Bosnia, Romania, le tre repubbliche baltiche. Modeste invece le presenze extra continentali, come la Corea del Sud, l’Indonesia, la Cina. Il ruolo dell’Italia nel sistema appare numericamente contenuto, ma il suo contributo all’efficienza complessiva del sistema è risultato invece il più importante in assoluto: le azioni per la tutela ed il rispetto dello standard, della provenienza delle materie prime, della promozione del riutilizzo (sistema PEREPAL di ConLegno) e della verifica dei trattamenti fitosanitari hanno accresciuto il valore economico e ambientale del pallet EPAL nelle sue varie declinazioni; importante quindi tenerlo in considerazione nella valutazione dei risultati dell’interscambio (pooling aperto), del quale il pallet è uno degli elementi.


Fonte: Imballaggi & Riciclo
www.ribopallets.com