martedì 22 dicembre 2015

A milano, una torre di pallet ricorda l’industria pisana

Toscana pallet ha celebrato quasi mezzo secolo di storia insieme a piccole e grandi manifatture nel progetto la Valdera a expo 2015 

‘La Valdera a Expo 2015’ è stata una serie di iniziative che hanno voluto definire i vari aspetti del vivere, dalla mobilità alla cultura, dalle tradizioni enogastronomiche all’arte, fino alla ricca produzione industriale. 

Importante è stato il contributo da parte dell’azienda famigliare pisana Toscana Pallets, specializzata dal 1968 nella produzione di pallet standard e su misura, guidata da Franco Vierucci che sostiene eventi culturali e patrocina opere di recupero e valorizzazione del patrimonio artistico locale; Franco Vierucci  assieme alla famiglia ha di fatti contributo al progetto, organizzando eventi in un sito del centro storico di Milano tutto arredato in stile pallet

Simbiosi col Territorio  
I collaboratori di Franco Vierucci attraverso gli elementi del pallet hanno riprodotto simbolicamente la torre di Pisa, di quei pallet che nel tempo hanno fatto conoscere i prodotti della Valdera in giro per il mondo.  

“Dobbiamo allo spirito imprenditoriale di Franco ma anche e soprattutto al territorio e all’ingegno dei suoi abitanti ha sottolineato la famiglia Vierucci l’evoluzione e la vitalità di Toscana Pallets.”

L’azienda vanta un incremento medio annuo del 10%; nel 2014 ha realizzato un fatturato di circa 40 milioni, impiegando stabilmente oltre 100 addetti, ai quali si aggiungono altrettanti operatori dell’indotto, e sfruttando a pieno ritmo 7 linee automatiche in grado di produrre pallet per differenti pooling ed anche bancali su misura dei clienti con materie prime certi cate PEFC.


Fonte: Imballaggi & Riciclo
www.ribopallets.com

martedì 1 dicembre 2015

Strumento di sviluppo per economia e ambiente

Il commercio eco-sostenibile passa per EPAL: lo dimostrano i dati complessivi di produzione e riparazione degli ultimi tre anni nella nuova europa, che guarda sempre di più a est.

Negli ultimi tre anni l’andamento del sistema produzione e riparazione di pallet e box pallet EPAL a livello internazionale ha subito una leggera crescita. Buona parte degli stati dell’UE (ad eccezione ed esempio dei tre paesi della penisola scandinava) immettono sul mercato grossi quantitativi di EPAL e Box Pallet sia nuovi che riparati, creando un centro di produzione e commercio in espansione.

La ‘Locomotiva Tedesca’, così viene definita la produzione da parte dei due colossi dell’est: Germania e Polonia.

Dei 66 milioni di unità questi due paesi assieme producono quasi il 70% del nuovo prodotto in tutto il sistema, mentre diminuisce nella riparazione: 13 milioni di pallet riparati su 22,5 milioni totali, circa il 55%. Importante è il ruolo di Italia, Francia e Svizzera, che insieme riparano 7,4 milioni di pallet.


Risultati e Prospettive

Il sistema appare equilibrato nelle aree storiche europee, nelle quali la proporzione è di un pallet riparato ogni 3 immessi nuovi all’uso. L’equilibrio non si riflette nella crescita: la produzione nel 2014 è aumentata del quasi 3% rispetto al 2013, mentre la riparazione, sempre nel 2014, ha mostrato un incremento di appena dello 0,8%.

Importante il contributo europeo all’espansione del sistema da parte di: Ucraina, Serbia, Bosnia, Romania, le tre repubbliche baltiche. Modeste invece le presenze extra continentali, come la Corea del Sud, l’Indonesia, la Cina. Il ruolo dell’Italia nel sistema appare numericamente contenuto, ma il suo contributo all’efficienza complessiva del sistema è risultato invece il più importante in assoluto: le azioni per la tutela ed il rispetto dello standard, della provenienza delle materie prime, della promozione del riutilizzo (sistema PEREPAL di ConLegno) e della verifica dei trattamenti fitosanitari hanno accresciuto il valore economico e ambientale del pallet EPAL nelle sue varie declinazioni; importante quindi tenerlo in considerazione nella valutazione dei risultati dell’interscambio (pooling aperto), del quale il pallet è uno degli elementi.


Fonte: Imballaggi & Riciclo
www.ribopallets.com

venerdì 20 novembre 2015

Il nostro lavoro? prevenzione rifiuti!

I riparatori ridanno qualità tecnica al pallet e ai suoi componenti: è un contributo economico, sociale e ambientale che richiede promozione, visibilità e rispetto.

Mercoledì 5 novembre si è tenuta l'assemblea del gruppo riparatori pallet di Assoimballaggi. Angelo Scaroni, consigliere incaricato, insieme ai vice-consiglieri Nicola Semeraro e Anna Sitta, ha innanzitutto presentato ai soci l’aggiornamento sulle conformità al regolamento UE n. 995/2015 sulla Due Diligence per poi passare all’argomento chiave dell’assemblea: la condivisione del progetto che intende promuovere la figura del riparatore professionale, la cui immagine risente da tempo di fatti di cronaca, pregiudizi, dubbi e questioni normative su autorizzazioni e permessi.

“Tramite consulenze normative incontri, circolari e comunicazioni ad operatori e utilizzatori l’immagine Assoimballaggi ha cercato di promuovere, proteggere e valorizzare la sostanza del nostro lavoro e delle nostre attività. Per questo è importante creare un' identità, la quale aiuti l’industria, le logistiche e la distribuzione a sceglierci e ci aiuti nelle relazioni con i comuni, le Arpa, l’Inail, l’ASL, la Polizia municipale, tutti soggetti che non conoscono il ruolo economico, ambientale e sociale che svolgiamo”.

Durante l’incontro è stata ripresa una riflessione che riguarda la possibilità di ritrovarsi sotto una bandiera non formale, ma sostanziale: quella del marchio Riparatori Italiani di Qualità. Cosa porre sotto questa bandiera? L’impegno ad avere una serie di autorizzazioni, appartenenze ma soprattutto conoscenze che ci qualifichino come artigiani professionisti. L’elenco dei requisiti si compone di dieci punti e prevede:

  1. Autorizzazione al recupero dei rifiuti 
  2. Iscrizione Albo Nazionale Imprese Gestione Rifiuti (in caso di trasporto in proprio) 
  3. Gestione formulari identificazione rifiuti 
  4. Gestione registri di carico 
  5. Iscrizioni a Conai e Rilegno 
  6. Iscrizione ad Assoimballaggi 
  7. Iscrizione Conlegno-CT EPAL 
  8. Nullaosta dei Vigili del Fuoco (se richiesta dalle leggi) 
  9. Documento di valutazione rischi 
  10. Documento valutazione rumore 

Accanto ai requisiti normativi, è importante dichiarare le proprie dotazioni e competenze, ad esempio: se si possiede o meno un software di progettazione dei pallet, la raccolta completa della documentazione tecnica e normativa sui pallet (non sull’azienda), l’elenco delle dotazioni tecniche minime (chiodatrici da 40 e 90 e dime per la misurazione), se si è iscritti all’Albo Nazionale Imprese Gestione Rifiuti per un numero di automezzi minimo di 3, se si hanno meno di 7 dipendenti, di avere almeno 4.000 mq di superficie dell’impianto e almeno 200 mq per l’officina dedicata alla riparazione.

Altri requisiti riguardano la conoscenza del manuale per la riparazione edito da Federlegno, la disponibilità a visite ispettive per conoscere il livello di conformità ai requisiti, la tempestività nel dichiarare variazioni dei requisiti, accettare la revoca o sospensione del marchio Riparatori Italiani di Qualità. Quali sono i benefici per tutto questo impegno? Tramite la partecipazione a fiere con stand collettivi dove far conoscere ad imprese utilizzatrici di pallet, ad associazioni di categoria, ai media, agli enti pubblici la qualità del proprio lavoro e il valore sociale ed economico di esso.


Fonte: Imballaggi & Riciclo
www.ribopallets.com

Reverse Charge sui pallet usati 

Una norma che aiuterà a contrastare l’illegalità tributaria e a ridurre il danno economico in capo a molti utilizzatori, nonché a produttori e riparatori di bancali

A fine maggio si vociferava che la UE avesse bocciato il meccanismo del Reverse Charge sulle cessioni di merci alla grande distribuzione. Numerose sono state le richieste relative al coinvolgimento o all’esclusione dei pallet non al primo ciclo di utilizzo.
La norma che ha introdotto la Reverse Charge nella cessione di pallet è entrata in vigore dal 1° gennaio 2015 e rientrando il settore dei pallet tra quelli per i quali preesisteva l’autorizzazione al meccanismo della Reverse Charge da parte dell’Unione Europea stessa, in immediata applicazione della Direttiva 2006/112/CE del Consiglio del 28 novembre 2006 non aveva necessità di ottenere alcuna autorizzazione da parte della Comunità Europea. Prova ne è il fatto che, appena la Reverse Charge sui pallet è entrata in vigore, la stessa Agenzia delle Entrate ha emesso una sua circolare sui beni ceduti alla grande distribuzione. Pertanto la Reverse Charge sui pallet usati e quelli nuovi (come da circolare Agenzia delle Entrate n.14/E del 27 marzo 2015) non rientra fra l’oggetto delle notizie relative alle cessioni di merci alla grande distribuzione.


Un meccanismo semplice

Dal 1° gennaio 2015 la cessione dei pallet non nuovi è soggetta alla disciplina IVA della Reverse Charge (inversione contabile) secondo la quale il cedente, al momento della vendita, è obbligato all'emissione della fattura senza addebito d’imposta e il cessionario, in fase di acquisto, deve provvedere ad integrare la fattura con l’IVA, la quale essendo registrata sia a debito che a credito, sarà neutrale ai fini dell’imposta.

Questione etica e ambientale

L’inclusione dei pallet usati nel regime della Reverse Charge, meccanismo che interessa altri settori come quello delle cessioni alla grande distribuzione e alla pubblica amministrazione, rientra nella più ampia politica del governo di contrasto all’evasione fiscale e alle frodi IVA. Sono soggette al nuovo regime della Reverse Charge le vendite di pallet non nuovi la cui consegna o spedizione al compratore avviene a decorrere dal 1° gennaio 2015. Per tutte le imprese del settore pallet usato occorre applicare Il Contributo Ambientale Conai sui pallet usati, riparati o semplicemente selezionati come specificato dalla Circolare Conai/Rilegno del 10 dicembre 2012 in merito alla delibera Conai del 21 novembre 2012. Il contributo Ambientale Conai addebitato in fattura segue la stessa sorte del pallet ceduto e, quindi, soggetto esso stesso al regime della Reverse Charge.

Adempimenti del cedente venditore 

Il cedente deve emettere fattura senza addebito d’imposta, riportando nella fattura la seguente frase: “operazione soggetta al regime di inversione contabile ai sensi dell’art. 74, comma settimo del D.P.R. n. 633/72”.


Adempimenti del cessionario acquirente 

L’acquirente dei pallet usati sarà tenuto a:

  1. integrare la fattura emessa dal cedente, senza addebito d’IVA, indicando l’aliquota IVA e la relativa imposta; 
  2. registrare la fattura così integrata nel registro delle fatture di vendita o dei corrispettivi, entro il mese di ricevimento ovvero anche successivamente, ma comunque entro quindici giorni dal ricevimento e con riferimento al relativo mese; 
  3. registrare la medesima fattura nel registro degli acquisti ai fini della detrazione dell’imposta. Invece, se il cessionario (il compratore) non è un soggetto passivo ai fini Iva nel territorio dello stato, ad esempio un privato o un soggetto estero non registrato ai fini Iva in Italia, il cedente (il venditore) dovrà addebitare l’IVA a titolo di rivalsa nei modi ordinari.

Chiarimenti recenti 

L’Agenzia delle Entrate, con la Circolare n. 14/E del 27 marzo 2015 dal titolo “Reverse charge - Estensione a nuove fattispecie nel settore edile, energetico, nonché alle cessioni di pallets recuperati ai cicli di utilizzo successivi al primo. Primi chiarimenti - Articolo 1, commi 629 e 631 della Legge 23 dicembre 2014, n. 190 “Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato” (Legge di stabilità 2015), in merito all’applicazione del regime della Reverse Charge nei vari settori e conseguentemente nel settore dei pallet, ha fornito definitivi chiarimenti.

Per ulteriori utilizzi 

Secondo l’Agenzia delle Entrate, è necessario che i bancali in legno siano pallet recuperati ai cicli di utilizzo successivi al primo affinché si possa applicare l’inversione contabile. Non è richiesta la condizione che i pallet siano inutilizzabili (come ad esempio per i rottami) rispetto alla loro originaria destinazione se non attraverso una fase di lavorazione e trasformazione.

Pallet nuovi ri-ceduti 

L’Agenzia estende il concetto di primo utilizzo anche al mero utilizzo commerciale; in quanto il bene (essendo sottoposto al trasporto, magazzinaggio, selezione, etc) è di fatto un bene recuperato ad un ciclo di utilizzo successivo al primo. Tutte le fasi di rivendita successive alla prima saranno quindi soggette al regime dell’inversione contabile. Questo significa che tutte le cessioni di rivendita di pallet nuovi saranno assoggettati al regime della Reverse Charge, inclusi importatori e acquirenti da paesi comunitari.


Fonte: Imballaggi & Riciclo
www.ribopallets.com

Un’oasi green in centro città 

Le proposte di conlegno per realizzare un angolo verde sul proprio balcone

Grazie alle proposte di orto urbano e parete verde realizzate da ConLegno con la linea di arredamento 800x1200 eco-design realizzata interamente con pallet e imballaggi in legno riutilizzato, è ora possibile vivere in un appartamento di città senza rinunciare al piacere di avere un orto in cui coltivare verdure e ortaggi di stagione. Basterà uscire un momento sul balcone per rifornirsi di insalata, pomodori o basilico dalla propria “dispensa green” dal design unconventional ma costo accessibile. Lo spazio a disposizione è poco?

Per ConLegno gli spazi ridotti non sono un limite anzi stimolano la creatività, dando origine a soluzioni semplici ma di grande impatto. Ad esempio nei balconi di piccole medie dimensioni, l’ideale è sfruttare la verticalità grazie all’impiego di pareti verdi; esse sono realizzate in diverse varianti, a seconda della posizione dei vasi e dei ripiani. Grazie alla moltitudine di funzioni e di varianti ogni soluzione è unica, oltre che dall’artigianalità con cui viene realizzata, dal fatto che questi arredi sono personalizzabili anche a livello di colori. Inoltre, a seconda del trattamento a cui vengono sottoposti, possono essere usati sia in interno che per esterni. Acquistabili su richiesta, orti urbani e pareti verdi vengono consegnati, su scelta del cliente, già assemblati o, per chi non volesse rinunciare alla soddisfazione di costruire da solo il proprio orto in terrazzo, da montare con l’aiuto delle apposite istruzioni.


Fonte: Imballaggi & Riciclo
www.ribopallets.com

lunedì 8 giugno 2015

Quando il legno riciclato diventa elemento d’arredo

Cuscini, lampade e tavolini dal doppio uso oggi si costruiscono con il legno usato, sapientemente lavorato e trattato. Sono tante le creazioni del laboratorio Reverse che insegna come tutto il legno si possa riciclare con un pizzico di creatività

Partire dalla fine per creare un nuovo inizio: questo è il pensiero di Reverse, un laboratorio Veronese formato da tre giovani ragazzi: Nicola Gastaldo, architetto e fondatore di Reverse che si occupa di progettazione e realizzazione dei progetti, Federica Collato, economista e fondatrice di Reverse che si occupa dell’ambito commerciale e Michele Pistaffa, responsabile del laboratorio che realizza i manufatti e tiene relazioni con i fornitori. 
La filosofia alla base per ogni singolo prodotto è quella del riciclo, dalla scelta dei materiali, alla progettazione fino alla lavorazione e vendita; scegliendo sempre come base gli scarti di lavorazione delle industrie del territorio, con l’intento di offrire nuova vita a dei materiali che altrimenti sarebbero destinati allo smaltimento.
Reverse utilizza prevalentemente lavorazioni manuali e a basso consumo di energia ed essendo le materie prime già state utilizzate, non sono mai standard e costanti, così richiedono sempre una nuova progettazione prima di trasformarsi nuovamente in qualcosa di utile, come ad esempio: appendiabiti, divani, cucine, librerie, tavoli o lampade. 

Gli elementi di arredo
Il progetto di Lucrezia Pascale è sicuramente interessante ed originale, si tratta del ‘wood pillow’ (dall’inglese ‘cuscino di legno’). Si parte riunendo in dosi massicce la segatura, la quale andrà inserita all’interno di rivestimenti creati con materiale di recupero proveniente dai teli impiegati nelle serre in campagna, solitamente trasparenti. Ed ecco che nascono sedute o cuscini di misure variabili, veri e propri elementi di arredo alternativi. 
Un’idea elegante per una lampada in materiale 100% riciclato è il ‘libroluce’. Interamente realizzata con assi di recupero precedentemente levigate e rifinite, su cui è fissato un libro aperto e una lampadina in misure variabili. Ed è così che, quasi magicamente, dal libro esce una luce delicata e soffusa. Materiali di recupero come pallet usati possono essere adoperati per realizzare ‘coppia w’,
ovvero un tavolino/seduta, basta infatti rovesciarne alcune parti per cambiare la struttura. Info: www.reverselab.it

Fonte: Imballaggi & Riciclo
www.ribopallets.com

Un osservatorio ecologico si costruisce con i pallet usati

Si parte da un centinaio di pallet usati che, una volta ridotti ai loro elementi primari, vengono riassemblati con grande tecnica. Il risultato è un’installazione unica dove
Poter ammirare le stelle


Possono musica, storia, architettura e riciclo convivere assieme? 
L'architetto Paolo Robazza è riuscito nell'impresa! Col solo utilizzo di pallet usato, ha realizzato un’installazione temporanea all’interno del Parco archeologico e culturale del Tuscolo che, in occasione del Festival musicale ‘Frammenti’ tenutosi a Frascati lo scorso settembre, ha riscosso molto successo..

La struttura 
La composizione è formata da circa 120 pallet usati, i quali una volta smontati sono stati riassemblati fra loro per comporre un guscio osservatorio di forma cilindrica, aperto sul cielo. La collocazione irregolare dei tanti listelli di legno và a creare una struttura tridimensionale con uno spazio interno abitabile, arredato con amache colorate poste ad altezze diverse, per rilassarsi mentre si guardano le stelle, si ascolta buona musica o si parla con le altre persone presenti.
In uno scenario unico al mondo, il parco archeologico e culturale del Tuscolo offre allo spettatore l’opportunità di immergersi nell’osservazione delle stelle sulle note del celebre festival.

La mission dello studio BAG BAG 
Definita una forma di arredo sperimentale, la costruzione dell’osservatorio è un chiaro esempio di architettura sostenibile. Lo studio BAG utilizza materiali locali e naturali, come il pallet, sperimentando tecnologie innovative con tecniche tradizionali al fine di sviluppare soluzioni di design che consentono un elevato risparmio energetico e benessere dell’abitare. Organizza inoltre workshop formativi attraverso i quali è possibile partecipare direttamente ai lavori di costruzione. Un modo per trasformare il cantiere da spazio privato a momento di condivisione, ricerca, apprendimento e apertura all’architettura sperimentale. Info: www.bagstudio.org

Fonte: Imballaggi & Riciclo

lunedì 11 maggio 2015

Arredi Eco-Solidali

Il progetto "800x1200 ECO-DESIGN" scelto dalla grande distribuzione per attività formative e sociali a favore di donne e mamme.

Leroy Merlin Italia ha scelto di destinare le ore dedicate alle attività formative e motivazionali del personale per aiutare Do&Ma, Associazione Donna e Madre, nella ristrutturazione della propria sede. In origine, Do&Ma dedicava le proprie risorse esclusivamente alle madri, in particolare alle giovani che vivevano lontane dalla propria città d'origine, ma grazie all'esperienza consolidata nell’accoglienza, si è organizzata in seguito per offrire anche altri servizi, come l’asilo nido, il consultorio e la formazione.

Costruire insieme

Il team di Leroy Merlin è rimasto affascinato dalla filosofia di recupero creativo e della versatilità della linea 800x1200 Eco-Design e con la collaborazione di Conlegno ha contribuito alla realizzazione di alcuni arredi per delle sale dell'associazione Do&Ma, la cui struttura (a Milano in via Ascanio Sforza) ospita 5 alloggi autonomi, un appartamento per donne in gravidanza, un asilo nido accreditato con il comune di Milano, un consultorio familiare integrato accreditato con la Regione Lombardia, un'area comune interna ed esterna e uffici amministrativi. L'idea di aiutare la squadra di Leroy Merlin è piaciuta allo staff di 800x1200 Eco-Design che in poco tempo si è attivato per organizzare due giornate di formazione: lo scopo è stato quello di insegnare a costruire arredi partendo dal recupero di pallet EPAL usati.
In base al luogo di destinazione sono stati scelti alcuni arredi dal catalogo di 800x1200 EcoDesign ed è stato stabilito il numero di persone e il quantitativo di pallet EPAL usati necessari per la realizzazione. La materia prima è stata fornita a titolo gratuito da Matera Vincenzo ed è stata richiesta la presenza in qualità di docente a Stefano Marani, esperto falegname che frequentemente collabora con Conlegno per la realizzazione degli arredi 800x1200.

Full immersion

Il progetto si è sviluppato in due giorni direttamente presso la sede dell’associazione Do&Ma. L’atrio ed il cortile, per quelle giornate, sono stati trasformati in un laboratorio di falegnameria artigianale. Ad ognuna delle due giornate hanno partecipato 8 dipendenti di Leroy Merlin; un rappresentante di Conlegno ha illustrato funzione e tecnica del pallet, tutte le certificazioni di cui il Consorzio si occupa e le molteplici possibilità di riutilizzo. La parte operativa del corso è stata svolta da Stefano Marani che ha istruito i partecipanti sull’uso delle strumentazioni necessarie e li ha assistiti nella realizzazione vera e propria degli arredi.

Eco-fatto!

Tre scrivanie per la biblioteca ed un tavolino per la zona comune, realizzati con 15 pallet EPAL, è il risultato delle due giornate. A completamento dell’arredo sono stati donati da 800x1200 EcoDesign alcuni degli arredi di punta del catalogo 2014. La direttrice dell’associazione Elisabeth Warren, si è complimentata con lo staff di Conlegno e Leroy Merlin per il lavoro svolto ed in particolare per l’originalità degli arredi. Il progetto 800x1200 Eco-Design è in continuo sviluppo; il consorzio valuta di volta in volta le richieste di fornitura e di collaborazione.


Fonte: Imballaggi & Riciclo
www.ribopallets.com

sabato 28 marzo 2015

Un Progetto Interrotto e Riparato


Il Pallet come metafora della vita in una mostra a Pula (CA)

Ha partecipare alla mostra sono state oltre mille persone fra sardi e turisti, evento organizzato presso il convento dei frati cappuccini di Fra Nazareno in località Is Molas, nel comune di Pula (CA).
L'ideatore del progetto, il Gruppo Carìa srl di Villasor (CA), riparatore omologato EPAL attivo in tutta l'isola, aveva come principale obiettivo quello di dimostrare come con il pallet si possa arredare completamente casa, dagli ambienti interni a quelli esterni; alla base del progetto, la creatività di Rita Marongiu che supportata dal suo team di collaboratori ha realizzato i vari sistemi di arredo.
Terminata la mostra alcuni dei mobili utilizzati sono stati lasciati in omaggio al convento, mentre la maggior parte arreda oggi una casa rurale della famiglia, situata nel Campidano, divenuta un piccolo show room espositivo.
Il messaggio contenuto in questo progetto, precisa la Marongiu, va oltre ad un'aspetto tecnico che mostra come con i pallet si possa realizzare di tutto, e vuol far riflettere sull'importanza di non dare per scontato il valore della case, di come la arrediamo, di quanto sia specchio e destino di noi stessi. Pensare prima di comprare, pensare prima di buttare.
Il protagonista della mostra è stato il pallet, capace di rigenerarsi, di nuova vita, di essere riparato e riprendere il cammino interrotto.
La mostra è stata dedicata a Gianni, il marito di Rita, scomparso prematuramente.


Fonte: Imballaggi & Riciclo
www.ribopallets.com

lunedì 23 febbraio 2015

Un packaging accogliente


Per il quarto anno consecutivo, FederlegnoArredo ha scelto il Meeting per l'amicizia fra i popoli di Rimini come evento di comunicazione del valore sociale e commerciale della filiera del legno-arredo. La presenza è composta da incontri con imprenditori, appuntamenti, mostre, impianti e quest'anno una vera e propria struttura: un bosco ricostruito ma reale, per vedere e toccare i diversi materiali di legno, intorno allo stand principale. Settori principali sono senza dubbio i mobili, edilizia e costruire, ma un settore minore come l'imballaggio è stato protagonista in molti stand del Meeting, a parlare del legno, ma anche ad accogliere, per sedersi, per mostrare e aggiungere valore. Riportiamo alcune sessioni per la mostra dedicata al cristianesimo in Etiopia, sessioni che evocano le strutture a traverse dei pallet; sgabelli realizzati da Riva 1920, ottenuti da fustellati tronchi in forma di oggetti, tra cui la forma del tappo per champagne, i bidoni del latte; le cassette porta-piante aromatiche donate dalla Federazione agli ospiti VIP e create dala cooperativa Vanguard di Verona con il contributo di Scaroni Pallet; la struttura di un'area food, il giardino della birra, realizzato con pallet di Palm utilizzato modularmente, alcuni mobili e alcuni pavimenti realizzati sempre con pallet.

Aperitivo a tutto legno

Nate come cassette per contenere frutta e verdura nei supermercati, diventano partner ideali per aperitivi in un locale alla moda, ecologico e 'eco-chic'. Sono imballaggi di legno che dopo un debutto di successo sperimentato questa estate sulla costa adriatica e in Versilia si preparano a invadere pacificamente club di tendenza di tutta Italia trasformando l'aperitivo in un momento di comunicazione virale per ecosostenbilità e riciclaggio del legno. A partire dall'autunno, infatti, più di 100 locali di tendenza nel bel paese servono antipasti utilizzando cassette di legno 'convertite' in mini-vassoi belli e funzionali per calici e bicchieri cocktail, in contenitori dove vengono serviti stuzzichini offerti durante gli happy hour o quello che suggerisce la fantasia dei proprietari dei locali. 
La scelta 'eco' di utilizzare cassette Rilegno armonizza bene con la tendenza di molti locali che seguendo 'shabby chic' hanno cominciato, soprattutto nei dehors estivi a usare imballaggi di legno come allestimento. Il fattore vincente è la connotazione che l'imballaggio regala in ogni situazione, crea valori particolarmente sentiti, come il risparmio di risorse, la semplicità, l'attenzione per l'ambiente e il riciclaggio. Tutti fattori che si sono amalgamati diventando una vera e propria tendenza di moda, popolare e chic allo stesso tempo. Una tendenza che è letteralmente esplosa negli ultimi due anni e che oggi è ancora più rafforzata dall'uso delle cassette Rilegno.

Fonte: Imballaggi & Riciclo
www.ribopallets.com

mercoledì 4 febbraio 2015

L'eco pallet entra nelle nostre case


Per il lancio del progetto 800x1200 Eco-Design, la linea di arredamenti ecologici ideata da ConLegno volta a promuovere i valori di sostenibilità economica, ambientale e sociale legati al pallet, è stato organizzato un sondaggio per conoscere desideri e impressioni dei visitatori rispetto alla proposta presentata dal consorzio. Il sondaggio, tenuto presso lo spazio ConLegno del Fuori Salone, conta 450 persone di età comprese tra i 20 e i 60 anni.

I visitatori hanno avuto modo di studiare gli arredi in un ambiente abitativo ricostruito: tavolino, divano, fioriera, orto urbano, scrivania, poltrona, portasci, cuccia, libreria, cassettiera, credenza, arenile, chaise longue, modulo porta-libri, e anche una vineria. Sono state poste sei domande riguardanti diversi aspetti: quale il prodotto preferito, a che prezzo lo avrebbero acquistato, se in kit oppure pre-montato e la preferenza di acquisto online oppure in un negozio fisico. Il 35% delle persone ha scelto l’orto urbano e la fioriera, a seguire la vineria e il divano per un connubio fra ambientalismo e socialità.

giovedì 29 gennaio 2015

Aspettando EXPO Milano 2015...

Expo 2015 presenta questioni essenziali per la vita sul nostro pianeta: come possiamo utilizzare le nostre risorse per alimentare in modo moderato e sostenibile una popolazione mondiale in continua crescita? L’Italia darà il suo contributo presentando cultura e tecnologia, restando sui temi della nutrizione e della sostenibilità.
L'argomento scelto per descrivere l’Italia ad Expo 2015 è il vivaio, la cui metafora principale è l’albero della vita.
Ispirato al pavimento del Campidoglio di Michelangelo, l’albero è icona italiana e globale allo stesso tempo, è una struttura alta più di 30 metri in legno e acciaio, capace  di “accendersi” al passare delle ore.
Expo 2015 racchiude al suo interno una molteplicità di opportunità per il rilancio dell'economia. L'Esposizione Universale sarà un’occasione importante anche per le imprese lombarde che operano nel mercato dei servizi logistici che potranno realmente valorizzare la propria offerta di prodotti e servizi.
La fiera MADE expo (Fiera  Milano Rho, 18-21 marzo  2015) sarà luogo di incontro per i professionisti del settore.

Un nuovo "half pallet" marchiato EPAL

Il nuovo pallet introdotto dalla European Pallet Association combina la flessibilità del mezzo pallet con i vantaggi del sistema EPAL. Si tratta di un bancale 800x600mm, a quattro vie, con tre slitte, più robusto e durevole rispetto al mezzo pallet EPAL ‘Dusseldorfer’ che si trova ora sul mercato. Il nuovo pallet è il risultato di un confronto produttivo che EPAL ha guidato con gli utilizzatori del commercio e dell’industria a seguito di parecchi test effettuati direttamente sul campo.
Prodotto solo ed esclusivamente con legno e parti in acciaio, ha una portata di 500 kg con un peso netto inferiore a 10 kg. Le sette tavole del bordo superiore, così come le sei traverse e tavole del bordo inferiore mostrano uno spessore di 21 mm ciascuna. Sei staffe angolari in acciaio con 3 mm di spessore garantiscono stabilità e proteggono il pallet dagli eventuali danni derivanti dal quotidiano utilizzo.
Questa tipologia di pallet viene particolarmente stimata nell’industria alimentare e delle bevande, ma anche nell’ambito dei discount e del commercio al dettaglio. Oltre all’elevata qualità e capacità di carico, la possibilità di accedere al pallet sui quattro lati con macchine per la movimentazione rappresenta un fattore chiave per gli utilizzatori.