venerdì 30 giugno 2017

Economia Circolare: cos’è e perché è importante

Cosa serve perché diventi il principale modello di business.
L’economia circolare sempre più al centro del modello di business dell’economia nel biennio 2016-2018. Lo dicono i numeri e lo dicono gli intervistati di uno studio del 2016 promosso da Greenbiz Group, organizzazione che mira a mettere insieme business e sostenibilità, e UPS, uno dei leader mondiali nel campo della logistica e dei trasporti.

Cosa significa economia circolare: la definizione


In soli due anni (2014-2016) è passata dal 47% al 86% la percentuale degli addetti ai lavori del settore, intervistati per questa ricerca, che pensano che l’economia circolare sarà importante per la loro attività.

Ma cosa vuol dire esattamente sposare un modello basato su questo tipo di economia? Torniamo indietro di qualche decennio, a prima della Rivoluzione Industriale. Siamo negli anni in cui si cercava di riciclare e riutilizzare quanto più possibile, sia nelle aziende che in famiglia. Il ciclo di vita dei prodotti era molto più lungo e prevedeva diversi utilizzi degli stessi prima della loro definitiva dismissione. Oggi siamo invece

nell’epoca dell’usa e getta e dello spreco (economia lineare).





I risultati della ricerca


  • Il livello consapevolezza di cosa sia l’economia circolare e quali siano i suoi principi  è incoraggiante, anche nell’applicazione all’interno dei processi aziendali.
  • Esistono delle leve per aumentare l’adesione a questo modello. Si tratta di incentivi come il risparmio e la convenienza che ne derivano. Questo vale sia per le aziende che per i consumatori.
  • Le principali barriere invece sono:
    • la scarsità, a oggi, che di casi concreti di applicazione nel campo del business che fungano da esempi virtuosi da seguire ed emulare.
    • i costi per recuperare i beni usati da riutilizzare
    • la mancanza di educazione e cultura riguardo a questo tema
Parliamo di barriere che possono però anche diventare delle opportunità, grazie a degli incentivi che contribuiscano a superare questi ostacoli.

La logistica ricopre un ruolo fondamentale in questo tipo di scenario, perché è il servizio che mobilita le merci, che utilizza supporti al trasporto riutilizzabili, come i pallet di legno, e che permette di poter gestire il recupero di ciò che è riutilizzabile.

I pallet di legno sono tra i principali beni, legati alle attività commerciali, che si possono scambiare, riparare e riutilizzare più volte, anche utilizzi diversi dal trasporto, prima di terminare il loro ciclo di vita.

Perciò, sia per i privati che per le aziende, una strada da percorrere per applicare i principi di economia circolare è quella in cui si sceglie di usare i pallet di legno nuovi e usati.


Fonte: https://pressroom.ups.com/pressroom/ContentDetailsViewer.page?ConceptType=PressReleases&id=1458649219485-888

venerdì 23 giugno 2017

Cosa devi sapere su come riutilizzare i pallet

Non basta trovare dei pallet in buono stato e che costino poco: ecco a cosa devi stare attento.
Usare pallet per dargli una nuova vita. Bello, se non fosse che prima di arrivare nelle tue mani i pallet sono stati usati per trasportare materiale di ogni genere. La provenienze e lo stato di questa merce ti è spesso sconosciuta e anche per questo devi fare attenzione ai pallet che compri per metterteli poi in casa.

Possono essere portatori di batteri.

Una ricerca americana condotta dal the National Consumers League nel 2010, tra le prime di questo genere, dimostrò come i pallet possono essere portatori di batteri, agenti patogeni altamente aggressivi come quelli derivanti dalle urine degli animali (Escherichia coli) o Listeria.

Non solo. I pallet potrebbe anche essere stati esposti a condizioni non propriamente salubri su banchine di carico, imbarcazioni da trasporto o camion, o potrebbero essere stati usati per trasportare materiale chimico o altri materiali tossici.

Alla luce di tutto ciò, non ti risulterà difficile pensare di dover prestare attenzione alla provenienza dei pallet che vuoi usare.

> Ecco dove comprare pallet usati, affidabili e certificati EPAL.

È sufficiente pulire i pallet?
Potrebbe allora essere sufficiente pulire a fondo i pallet con acqua calda e sapone, aceto o una soluzione di candeggina per sconfiggere batteri. Sono però rimedi che potrebbero non essere sempre efficaci perché il legno è molto poroso e non potrai avere la certezza di aver eliminato totalmente gli elementi contaminanti.

Per evitare di entrare in contatto con del legno in qualche modo contaminato, assicurati di sapere esattamente quale sia la provenienza del pallet prima di usarlo per qualche tuo progetto di riutilizzo per l’arredamento di casa.

Una buona soluzione per te può essere quella di utilizzare i pallet usati da aziende locali, che quindi puoi anche conoscere direttamente, per trasportare o stoccare materiali innocui come tessuti o prodotti di carta. Cerca comunque di essere sicuro che la fonte da cui provengono sia attendibile e affidabile.


Tratto dai consigli di da Candice Miller, tra gli esperti dall'Università dell'Illinois.
Fonte: http://earth911.com/living-well-being/health/how-to-safely-use-pallet-wood/3/

venerdì 26 maggio 2017

Upcycling, significato e opportunità

Tre buoni motivi per dare nuova vita a oggetti usati e renderli ancora più belli.

Hai mai pensato di rimettere a nuovo quella cassettiera che sembra buttare? Oppure di realizzare dei mobili con dei pallet di legno usati? Riciclare gli oggetti usati non è una novità, ma ultimamente è diventata una moda, importata dagli Stati Uniti.

Un italiano su due, dice una ricerca di Espresso Communication, ha pensato di mettersi in casa un prodotto di questa particolare arte lo scorso Natale.

Risparmiare.

Riciclare e riutilizzare gli oggetti conviene, soprattutto in un periodo di crisi economica come quello che abbiamo attraversato negli ultimi. Non compri una cosa nuova, ma decidi di sfruttare fino all’ultimo le cose che ti piacciono recuperandole, magari destinandole a nuovi utilizzi. È il caso dei pallet EPAL, ultimamente usatissimi per gli arredi residenziali ma anche per quelli pubblici.

Rispettare l’ambiente.


Come nel caso dei pallet, si tratta di usare oggetti che hanno già avuto un’altra vita e che poi ne inizieranno una nuova. Siamo nell’era in cui l’attenzione all’ambiente sta aumentando e in cui le persone scelgono di assumere comportamenti più green. Riutilizzare i pallet EPAL, come ha fatto ConLegno, vuol dire allungare il loro ciclo di vita e fare qualcosa in direzione di un’economia sempre più circolare, in cui si producono meno cose e si cerca di utilizzare il più possibile quelle fatte di materiali naturali, come il legno appunto.

> Cerchi dei pallet EPAL? Ecco dove puoi trovarli.

Sviluppare la creatività.


Non si tratta non solo di recycling, di riciclo appunto. A dare maggior valore agli oggetti, upcycling, è proprio quel lavoro creativo fatto per recuperarlo e, a volte, reinventarli. Per creare qualcosa di nuovo ci vuole creatività e gli italiani sembrano mettersi in gioco volentieri in questo tentativo.

In Italia l’upcycling è un fenomeno relativamente recente, forse spinto dalla crisi, sicuramente dalla creatività tipica del nostro paesi ma anche da una sensibilità verso la sostenibilità ambientale. Un nuovo stile di vita se vogliamo, promosso in alcuni paesi dello stesso governo a promuovere l’upcycling verso i propri cittadini.
Chissà che non succeda anche da noi in un futuro speriamo non troppo lontano.


Fonte: Imballaggi & Riciclo

Altre risorse:
http://d.repubblica.it/attualita/2016/12/14/foto/riciclo_creativo_recycling_ideas-3347275/1/?refresh_ce

venerdì 19 maggio 2017

Pallet EPAL, ecco perché devi preferire le aziende col bollino


I pallet col bollino di licenza sono garantiti per la loro qualità.

Non tutti i pallet sono uguali e questo vale sia per quelli nuovi sia per quelli riparati. Produrre pallet di qualità influenza poi la funzionalità di utilizzo, la durata e l’utilizzo.

È per questo che la European Pallet Association (EPAL) si è concentrata nello sviluppo e la salvaguardia del sistema aperto di scambio di pallet di maggior successo per i vettori di carico in tutto il mondo. Ecco i principali numeri di EPAL:

  • Attiva fin dal 1991
  • Più di 1.500 licenze di produzione e di riparazione concesse ad operatori in oltre 30 paesi.
  • Sono 15 i Comitati Nazionali EPAL, mentre sono 4 i rappresentanti.
  • La produzione di pallet EPAL è aumentata del 8,93% e ammonta a 80,5 milioni
  • La riparazione è cresciuta di 1 milione (+4,1%) e si attesta a 25 milioni di pallet riparati.


EPAL verifica costantemente la qualità con rigorosi controlli che garantiscono sicurezza e affidabilità delle aziende che possiedono una licenza di produzione e riparazione. Parliamo di oltre 105 milioni di bancali prodotti e riparati (+4,35%).

Quali sono i requisiti EPAL


Anche per il 2017 EPAL ha previsto che le aziende autorizzate appongano un bollino sul certificato di licenza. Per il cliente si tratta di una ulteriore garanzia della bontà dell’acquisto che sta andando a concludere. Le aziende licenziatarie a marzo hanno ricevuto il bollino che le qualifica come regolarmente licenziatarie anche per quest'anno.

> Ecco dove compare pallet EPAL da un’azienda certificata

Cosa comporta l’omologazione secondo gli standard della European Pallet Association? Sia il proprio lavoro sia il rispetto delle regole inerenti il pallet EPAL sono sottoposte alla verifica di Bureau Veritas che effettua i controlli di qualità per conto di EPAL.

Ogni anno, sono  circa 18.000 controlli che vengono svolti in Europa, oltre 2.000 solo in Italia. La regolare licenza EPAL viene rilasciata dai uno dei 15 Comitati Nazionali dell’associazione europea. Solo queste aziende possono produrre e riparare pallet EPAL.

Come vengono riparati i pallet


Non solo la produzione, ma anche la riparazione dei pallet secondo questo standard europeo viene effettuata secondo dei rigidi standard di qualità previste dal Regolamento Tecnico. I requisiti prevedono l’utilizzo solo di materiale nuovo: tavole, traverse, blocchetti conformi per spessore, lunghezza, smussi e tipo di legno a capitolato tecnico.

La chiodatura del pallet da riparare viene effettuata con chiodi certificati perché l’eventuale utilizzo di chiodi non omologati comporterebbe una minore capacità di resistenza allo strappo, oltre che una capacità di carico ridotta.

Gli operatori certificati assicurano la responsabilità della riparazione portata a termine secondo questi criteri attraverso l’applicazione di un chiodino di controllo che riporta il proprio numero di licenza.

Ecco cosa può succedere se ti dovessi rivolge a riparatori non omologati:

  • Lenta e costante degradazione qualitativa del proprio parco pallet
  • Seri problemi per la sicurezza degli operatori dovuti alla progressiva diminuzione della capacità di carico
  • Problemi alle linee di produzione e ai magazzini automatici
  • Problemi all'interscambio per marchiature non conformi al capitolato. 


Ultima, ma non meno importante conseguenza per chi ripara pallet EPAL senza autorizzazione, c’è il fatto che questa attività viene perseguita legalmente sia in Italia sia in tutti gli altri paesi europei.

> Se non vuoi correre rischi, compra pallet nuovi o usati presso operatori con licenza EPAL.


Fonte: IMBALLAGGI & RICICLO

venerdì 28 aprile 2017

Pallet ‘falsi’: come arginare questo preoccupante fenomeno.

Ecco i numeri 2016 sugli interventi, resi noti dalla Guardia di Finanza.


Potrebbe sembrare uno scherzo, ma quello della contraffazione dei pallet è invece un fenomeno definito “preoccupante” da Ettore Durbiano, presidente di Assoimballaggi (in carica fino allo scorso febbraio).

Marchi contraffatti su più di 2 milioni di pallet.

Questi i numeri resi noti dal Comando Generale della Guardia di Finanza sull’attività di contrasto al traffico di bancali rubati per l’anno 2016:

  • 144 interventi nel comparto della fabbricazione e riparazione di imballaggi in legno, pallet e contenitori per trasporto;
  • contestazione di una maggiore base imponibile pari a circa 22 milioni di euro e IVA evasa per circa 7 milioni di euro;
  • individuazione di 27 soggetti completamente sconosciuti al fisco e di 34 lavoratori irregolari;
  • sequestro di 2,3 milioni di pallet con marchio contraffatto.

I numeri raccolti grazie all’impegno del sottosegretario ai Trasporti, Simona Vicari, sono preoccupanti e confermano la necessità di proseguire senza esitazioni la lotta all’illegalità - ha commentato Durbiano - E ciò deve avvenire utilizzando strumenti investigativi ma, soprattutto, intervenendo con norme e leggi che consentano di contrastare efficacemente il fenomeno all’origine, come la ‘reverse charge’ applicata ai pallet con lo scopo di ridurre i fenomeni di frode ed evasione IVA evitando che l’acquirente porti in carico l’imposta che il cedente non provvede a versare all’erario”.


Mancati versamenti dell’IVA sui pallet ‘tarocchi’.

L'inversione contabile, o reverse charge, è un particolare meccanismo di applicazione dell'IVA, per effetto del quale il destinatario di una fornitura di beni o prestazione di servizi (cliente), se soggetto passivo nel territorio dello stato, è tenuto all'assolvimento dell'imposta al posto del fornitore o prestatore.

La normativa ha dato una forte spinta ai produttori e riparatori italiani, che da anni applicano le regole con grande serietà. Questo ha permesso di arginare in parte il fenomeno delle società import-export organizzate nell’acquisto di ingenti quantitativi di pallet da Paesi intra-UE e rivenduti sul territorio italiano, senza però poi versare l’IVA dovuta all’erario.

Se stai cercando dei pallet, affidati a fornitori affidabili e d’esperienza. Ecco dove puoi trovare pallet di legno nuovo e usati.

Fonte: Guardia di Finanza e Logistica Management

martedì 18 aprile 2017

Grazie al legno, posti di lavoro e benefici per il clima

Usare il legno è la scelta migliore per mitigare gli effetti delle emissioni di CO2 sui cambiamenti climatici.


In che modo l’industria del legno contribuisce al benessere del clima del nostro pianeta? Grazie alla capacità di immagazzinare carbonio e sostituendo materiali non rinnovabili.

La produzione e la lavorazione del legno ha una così alta efficienza energetica che i prodotti realizzati hanno un bassissimo impatto dal punto di vista delle emissioni di carbonio. Li possiamo quindi definire ecologici.

Il rapporto tra impiego di legno e riduzione di emissioni.


Risultato delle lavorazioni dell’industria del legno sono i cosiddetti Harvested Wood Products (HWPs) cioè i prodotti realizzati con materiali a base di legno provenienti da foreste e impiegati per la realizzazione di mobili, pallet, compensato, carta e prodotti di carta oppure per l'energia.


Il legno può tranquillamente essere usato per sostituire i materiali non rinnovabili. Nell’edilizia, per esempio, nelle cosiddette Green House Gas (GHG), può contribuire a ridurre le emissioni e l’utilizzo di combustibili fossili, oltre che aumentare la ritenzione di carbonio al suo interno.


> Ti servono pallet di legno per la tua attività? Ecco dove trovare bancali nuovi e usati.


Ogni metro cubo di legno usato negli edifici permette di catturare una tonnellata (!) di CO2. Si ottengono quindi vantaggi significativi nella mitigazione dei cambiamenti climatici. Incoraggiare l’utilizzo di prodotti in legno è per questo motivo auspicabile da parte degli stati membri dell’Unione Europea.

Per fare un altro esempio, un aumento anche solo del 4% della produzione dell’Industria Europea del legno consentirebbe di ridurre la presenza di CO2 nell’atmosfera di 150 milioni di tonnellate (circa il 3% del totale delle emissioni europee). Non solo, si potrebbero creare 80.000 nuovi posti di lavoro e un valore di 2,35 milioni di euro nell’economia del continente.

L’importanza di un’economia circolare.


Per far sì che tutto questo possa diventare realtà, servirebbe un decisa politica di supporto a un tipo di economia bio e di tipo circolare.


Le aziende dell’industria del legno dell’Unione Europea si sono impegnate a rifornirsi di legno proveniente da foreste gestite secondo i principi ecologici, economici, sociali e di sostenibilità. Le foreste europee gestite in modo sostenibile contribuiscono a trattenere e non emettere nell’aria il 9% delle emissioni GHG.


Il ‘sequestro’ di CO2 nelle foreste nel lungo periodo, e così la possibilità di mitigare gli effetti sul cambiamento del clima, può aumentare grazie a una gestione attiva e corretta delle foreste, oltre che da interventi di rimboschimento.


In Europa, il settore del legno dà lavoro a oltre un milione di persone in più di 175.000 aziende, per un fatturato di 125 miliardi di euro l’anno.


> Hai un’azienda? Per il tuo business prediligi packaging in legno. Trovi qui tutti i pallet di legno che fanno al caso tuo.


Ribo Pallets
www.ribopallets.com

sabato 25 marzo 2017

Pallet pooling, cos’è e perchè fa risparmiare

La gestione dei pallet è uno dei nei dell’autotrasporto italiano, ecco una possibile soluzione.

Che fine fanno i bancali di legno una volta che la merce viene consegnata? La gestione dei pallet nella logistica è un problema attuale e, sembrerebbe, cronico del nostro paese. Ne ha parlato Antonio Malvestio, presidente del Freight Leaders Council, l’associazione che da 25 anni studia l’evoluzione della logistica e riunisce i maggiori operatori del settore, intervenuto durante il convegno sul tema organizzato a Bologna lo scorso gennaio dal Gruppo CDS in collaborazione con FIAP, Federazione Italiana Autotrasportatori Professionali.

Dal confronto con gli operatori è emerso che la situazione dei pallets in Italia non ha avuto evoluzioni positive negli ultimi anni e rimane uno dei tanti talloni d’Achille della movimentazione delle merci via strada.

> Ti servono pallet per il trasporto delle tue merci? Ecco dove comprare pallet nuovi, usati e riciclati.

La possibile soluzione: il Pallet pooling.

Malvestio ha provato però a proporre delle soluzioni a questo problema che rappresenta un'eccezione negativa nel panorama europeo. Ne ha indicate sostanzialmente due:

  1. Pallet pooling: una pratica con molti benefici e perfetta compatibilità economica per grandi realtà, mentre risulta meno conveniente per la gestione di flussi minimi. In cosa consiste il Pallet pooling? Al posto dell’interscambio dei bancali (la pratica più usata attualmente: il trasportatore stesso chiede al destinatario di restituire un numero di pallet pari a quelli consegnati negli imballi della merce), il pallet pooling prevede che il recupero dei bancali venga fatto direttamente dalla società che mette a disposizione il servizio di pooling. L’operazione viene portata a termine una volta che i pallet vengono liberati presso il punto vendita finale, eliminando i costi di trasporto e garantendo il riutilizzo di bancali la cui qualità è garantita a monte dall’azienda specializzato.
  2. Professionisti dei bancali: il presidente del FLC ha anche lanciato l’idea di formare dei veri e propri professionisti dei pallets, con “stages per neolaureati che tanto faticano a trovare impieghi interessanti per completare gli studi”.

Interscambio di pallet, quanto mi costi!

Perchè l’interscambio di pallet è così costoso? In apparenza può sembrare il sistema migliore, quello in cui tutti gli attori della filiera, cioè produttori, operatori logistici, centri di distribuzione e punti di vendita finali si scambiano i pallet. A ogni bancale consegnato, pieno di merce, viene restituito un pallet vuoto, compatibile secondo lo standard Epal. Ma cosa succede se lo scambio non avviene alla consegna? Nel caso in cui i pallet siano consegnati in un secondo momento i costi ovviamente lievitano, si aggiungono infatti quelli del trasporto per andare a riprenderli.

Cosa succede poi se la qualità dei pallet restituiti è inferiore a quella dei bancali inviati? Spesso l’interscambio è affidato agli stessi trasportatori, che operano per aziende terze. Difficile pensare che si preoccupino più di tanto dello stato dei bancali resi dopo la consegna. Questo quindi è un altro costo, quello di un’eventuale sostituzione dei pallet danneggiati. La gestione dei pallet a rendere prevede quindi diverse problematiche da tenere in considerazione, difficilmente i costi possono essere tenuti sotto controllo.

> Qui puoi chiedere una consulenza sulla gestione dei pallet della tua azienda.

Conclusioni.

Malvestio ha invitato le aziende di trasporto, notoriamente l’anello debole del sistema dei trasporti merci Italiani, a fare una attenta e puntigliosa analisi dei costi relativi alla gestione dei pallets per poter documentare le spese effettivamente sostenute.

Una conoscenza approfondita dei propri costi per gestire i bancali – ha ribadito Malvestio – assieme ad una migliore conoscenza delle leggi esistenti faciliterebbe senz’altro la negoziazione e consentirebbe di classificare i committenti in base alla distanza dalle buone pratiche”.

Infine, il presidente del FLC ha indicato il pallet pooling come una pratica con molti benefici e perfetta compatibilità economica per grandi realtà, mentre risulta meno conveniente per la gestione di flussi minimi. Il risparmio del pooling, infatti, è assicurato solo per volumi che superano i 4.000 pallet l’anno.


Fonti: